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Sabato 14 Agosto
1999 |
Lanciano, sarà
presentato un ricorso al Tar per gli impianti realizzati senza la necessaria
autorizzazione
Antenne, ci vuole la concessione
I comitati contro l’elettrosmog: «C’è
una sentenza del Consiglio di Stato»
di MARIO GIANCRISTOFARO
LANCIANO - Verso una svolta decisiva la protesta dei due comitati di Lanciano
(Santo Spirito e zona industriale di Marcianese) contro il proliferare dei
tralicci e delle antenne per la telefonia cellulare. L'ingegner Riccardo La
Morgia, uno dei primi sostenitori della lotta contro l'inquinamento
elettromagnetico, infatti ha ora in mano una sentenza del Consiglio di Stato (V
sezione, aprile 98, n.415) in cui, per la prima volta, si afferma che «per
l'installazione di antenne radiotelevisive è necessario il rilascio di apposita
concessione edilizia». In pratica, un nuovo corso giurisprudenziale in materia.
Finora i comuni, a cominciare da quello di Lanciano, hanno sostenuto di non
poter intervenire per bloccare l'installazione delle antenne in quanto le stesse
non avrebbero necessità di concessione edilizia, che al massino si porrebbe
come atto dovuto.
La decisione del Consiglio di Stato ribalta questa convinzione. E c'è da
rilevare che l'impianto in esame non era di notevoli dimensioni, bensì una
piccola antenna radio di 8 metri, fuori dal centro abitato, in Val d'Isarco.
Secondo tale decisione, è soggetta a rilascio della concessione edilizia ogni
attività che comporti la trasformazione del territorio; l'antenna «necessita
di concessione edilizia in quanto è ancorata al suolo ed è visibile dai luoghi
circostanti sicché non è dubitabile che vi sia stata un'alterazione ambientale
ed estetica». Ne deriva, sempre secondo la decisione del Consiglio di Stato,
che potrebbe «essere interdetta l'installazione di un'antenna in zona
residenziale per la mera attitudine a recare "molestia" o rischio alla
salute degli abitanti, a prescindere dal livello di inquinamento. Come dire,
insomma, che anche per le antenne al di sotto dei cinque watt, occorre la
concessione edilizia. A questo punto i comitati anti antenne di Lanciano
sembrano intenzionati a fare ricorso al Tar in quanto gli ultimi tralicci che
sono sorti mancano appunto di concessione edilizia. Certo la decisione del
Consiglio di Stato non è una legge, ma apre un varco importante per l'adozione
di norme certe.
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