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Data: 26-03-1997
IL SOLE 24 ORE
Giorno: Mercoledi'
ECONOMIA ITALIANA
CELLULARI & SALUTE PUBBLICA 
Il Consiglio di Stato spegne l'antenna Gsm

Autore:
Federico Rendina

ROMA - Ma sono davvero pericolose le antenne cittadine che governano
i telefonini? I dubbi crescono. E con essi i pasticci legali. Se ne
lamenta la Omnitel, che ieri ha dovuto incassare un piccolo ma
doloroso stop. Il Consiglio di Stato ha infatti detto no alla
richiesta formulata dal gestore privato di sospendere il
provvedimento con il quale il Tar del Lazio aveva 'spento', nel
dicembre scorso, una stazione di trasmissione (se ne installano a
decine ogni mese e tra Tim e Omnitel in Italia se ne contano gia'
4mila) collocata nel centro di Roma, in Via Sora, a due passi da
Piazza Navona.
Regolari le autorizzazioni ministeriali, le concessioni edilizie, il
contratto di affitto del luogo destinato a ospitare la struttura. Ma
il ricorso dell'addetta alla custodia dello stabile, che abita il
locale adiacente all'antenna e lamentava disturbi alla salute, si era
fatto largo. Sostenuto dal Codacons, l'associazione dei consumatori
che ha deciso di patrocinare la causa.
In attesa che qualcuno decida se e in quali condizioni le onde dei
telefonini sono pericolose - ha detto in sostanza il Consiglio di
Stato rifiutando la sospensiva chiesta da Omnitel - la tutela della
salute deve essere prevalente sull'efficienza dei servizi
radiomobili. La causa al Tar, che ha chiesto ulteriori
approfondimenti, vada dunque avanti. Ma nel frattempo la stazione
deve rimanere spenta.
Gioisce il Codacons. <E' la prima pronuncia in materia e analoghe
prese di posizione favorevoli alla tutela della salute sono state
peraltro espresse in Germania> fa notare l'associazione, che
sottolinea il <livello significativo di inquinamento
elettromagnetico> riscontrato dall'Ispel (l'istituto che 'misura'
anche i ripetitori televisivi) in una perizia effettuata nello
stabile di Via Sora durante il funzionamento della stazione Omnitel.
L'Ispel, secondo il Codacons, avrebbe riscontrato un livello di
emissioni <in probabile correlazione> con i guai di salute lamentati
dalla portiera del condominio. Davvero? Omnitel contesta decisamente.
Il pasticcio nasce dal fatto che lo scorso anno una causa simile si
era conclusa, sempre a Roma, con il via libera all'accensione di una
'stazione' contestata da alcuni condomini. E cio' proprio per le
caratteristiche di 'servizio pubblico' della rete cellulare e per le
certificazioni che Omnitel ha esibito sulle emissioni
elettromagnetiche dei suoi ripetitori. Uno pari dunque, con molta
confusione.
<Perche' manca una precisa e affidabile normativa nazionale> spiega
Omnitel in una lunga nota. Con la quale chiede a Governo e Parlamento
di fissare una volta per tutte <regole chiare>, perche' <la
concorrenza e il lavoro di oltre 3mila persone si tutelano anche in
questo modo>.
Omnitel assicura di aver <sempre rispettato le piu' rigorose norme
regionali e internazionali>. E nel caso di Via Sora le emissioni sono
<nettamente al di sotto dei limiti stabiliti per legge, come
dimostrano le stesse misurazioni della controparte>. <Le nostre
installazioni sono assolutamente sicure>, giura il consorzio privato
citando gli studi effettuati dalle istituzioni sanitarie italiane ed
estere sugli impianti Gsm. Impianti <che sono quelli con i livelli di
emissione piu' bassi - sostiene Omnitel - rispetto a qualsiasi altro
tipo di apparati per le trasmissioni>.
Federico Rendina


 

 

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Aggiornato il: 19 ottobre 2008