|
PER L'AMBIENTE E LA SICUREZZA
| Strumentazione | foto antenne | SAR e misure sui Cellulari | cartellonistica | questionario elettrosmog | notizie di oggi | aggiungi il tuo sito | Utility | perizie gratuite alle scuole | file da scaricare | Attestato di salubrità | | Quiz | Software di simulazione | Domande agli esperti | Distanze da elettrodotti | Distanze da Stazioni Radio Base | |
|
Ai fini della radioprotezione la legislazione attuale prevede un obiettivo di qualità di 3 µT quale esposizione al campo magnetico per permanenze superiori a quattro ore (pubblicazione sulla G.U. n. 200 agosto 2003) visionabile nella sezione LEGALE di questo sito. Prima dell'emanazione dei decreti attuativi sopra citati, in molti contenziosi il cittadino ha avuto ragione anche se i valori di esposizione fossero inferiori a quelli appunto stabiliti da questi decreti in quanto non in accordo con i valori individuati da studi epidemiologici. In generale, da tali studi emerge l'opportunità di evitare campi magnetici superiori a 0.2 µT
(microtesla), questo valore di campo magnetico è funzione della corrente trasportata
dalla linea elettrica, la conoscenza del valore di tensione non è sufficiente,
quindi, a stimare la distribuzione del campo. Si spera che gli studi in corso in varie parti del mondo facciano maggiore chiarezza, fornendo i giusti limiti e le corrette metodologie di valutazione. Comunque, la via più breve per tutelare i propri diritti e la propria salute è di far effettuare delle misure di esposizione a radiazioni non ionizzanti con apparecchiature "tarate" e "certificate" secondo le norme vigenti. Una volta in possesso della perizia esistono vari modi per far valere i propri diritti, di solito si inizia con un esposto all'autorità amministrativa. Per le misure ci si può rivolgere alle ASL o all'ARPA, oppure, con costi simili, a studi privati che possano "certificare" la misura effettuata. Bisogna diffidare di chi s'improvvisa esperto e bisogna pretendere, da chiunque esegua i rilievi, una relazione scritta e firmata in cui sia ben specificato: nome e cognome dell'esperto e suo titolo, metodologia di misura, valori trovati, caratteristiche della strumentazione usata e copia dei certificati di calibrazione. Per maggiori informazioni sull'argomento e per dettagli sulle metodologie di misura visitate la sezione SERVIZI
|
|
Aggiornato il: 19 ottobre 2008 |