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PER L'AMBIENTE E LA SICUREZZA
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Il problema delle cabine di trasformazione da alta a bassa tensione, talvolta allocate nelle cantine o nei seminterrati, è affrontato abbastanza di sovente sia dal punto di vista tecnico che legale. In questo ambito é generalmente applicabile il D. M. del 16 gennaio 1991 - Aggiornamento delle norme tecniche per la disciplina della costruzione e dell'esercizio di linee elettriche aeree esterne. (pubblicato sulla G.U. n. 40 del 16 febbraio 1991) visionabile nella sezione LEGALE di questo sito. E' interessante in tal senso una sentenza del tribunale di Catania in cui (testo completo su www.elettrosmog.info) il cittadino ha avuto ragione in quanto la distanza minima dai cavi di 3.50m non fosse stata rispettata, malgrado i cavi non fossero "nudi" come recita il DM del 16 gennaio 1991. In genere, da studi epidemiologici emerge l'opportunità di evitare campi magnetici superiori a 0.2 µT (microtesla). Per la verifica di compatibilità, effettuare il calcolo del campo, anche mediante l'utilizzo del computer, risulta poco praticata a causa della difficoltà di inserire le molteplici variabili dovute alla geometria dell'ambiente. La via più breve per tutelare i propri diritti e la propria salute è di far effettuare delle misure di esposizione a radiazioni non ionizzanti con apparecchiature "tarate" e "certificate" secondo le norme vigenti. Una volta in possesso della perizia esistono vari modi per far valere i propri diritti, di solito si inizia chiedendo al gestore la schermatura o la riallocazione dei trasformatori, in caso di insuccesso si passa ad un esposto all'autorità amministrativa. Per le misure ci si può rivolgere alle ASL o all'ARPA, oppure, con costi simili, a studi privati che possano "certificare" la misura effettuata. Bisogna diffidare di chi s'improvvisa esperto e bisogna pretendere, da chiunque esegua i rilievi, una relazione scritta e firmata in cui sia ben specificato: nome e cognome dell'esperto e suo titolo, metodologia di misura, valori trovati, caratteristiche della strumentazione usata e copia dei certificati di calibrazione. Per maggiori informazioni sull'argomento e per dettagli sulle metodologie di misura visitate la sezione SERVIZI
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Aggiornato il: 19 ottobre 2008 |